Relazione viaggio Burkina 2010

Dida Neirotti e Gianfranco Molinar Min Beciet 12 agosto 2010


Siamo riusciti nel nostro viaggio a “dare gambe al sogno” di produrre con l’impegno di SOLE Onlus un significativo miglioramento delle condizioni di vita delle donne di ASVT Dollebou ?
- Molte cose sono state fatte e sono molto positive:Corso trimestrale (300 ore) di alfabetizzazione di 10 donne Dollebou con il contributo economico di SOLE Onlus. Questo ha permesso a 10 donne analfabete in lingua francese di apprendere e riconoscere le lettere dell’alfabeto, scrivere il loro nome e cognome, leggere frasi semplici e scriverle, fare calcoli di aritmetica semplici (addizione e sottrazione). E’ stato molto emozionante per noi vedere queste donne impegnate nella lettura e nella scrittura con una passione straordinaria. Inoltre questo ha ancor più sviluppato la loro solidarietà nell’aiutare chi capiva meno, il tutto in un’atmosfera allegra e rilassante. Molte donne avevano sulla schiena i loro piccoli che ovviamente ogni tanto “disturbavano” la classe ed il maestro Bruno ogni tanto li prendeva in braccio per permettere alle mamme tranquillamente di scrivere sui loro quaderni o sulle tavolette di ardesia con cui abitualmente si impara a scrivere in Burkina Faso. Ora a fine anno si riparte in modo più intenso con 2 anni di corsi di alfabetizzazione (stessi organizzatori locali e sponsor la Fondazione Rita Levi Montalcini di Roma) a cui parteciperanno in totale 60 donne Dollebou, fra queste le 10 donne che hanno fatto il corso nei primi mesi del 2010. Lo sforzo ora sarà maggiore e l’obiettivo sarà di imparare più compiutamente a leggere e scrivere in lingua francese ed un poco di aritmetica (con la moltiplicazione e la divisione).
- Operatività dei macchinari per la lavorazione e produzione del burro di karitè. Tutti i macchinari sono installati ed operativi, hanno prodotto con essi il primo stock di 250 Kg di burro di karitè puro e tutte le donne sono contente del risultato. Il frantumatore (concasseur) ed il mulino (moulin) funzionano con un motore diesel all’interno dell’edificio, anche il mescolatore (baratte) è all’interno dell’edificio e funziona ad energia elettrica. Il torrefattore è impiegato all’esterno dell’edificio e funziona con fuoco a legna e deve essere azionato manualmente per far girare il grosso cilindro per torrefare le noci di karitè dopo che sono state frantumate. Tutto funziona bene e senza problemi ma si evidenziano alcuni miglioramenti necessari: miglioramento della funzionalità del torrefattore con una lunga maniglia che permetta alle donne di essere lontane dalla fonte di calore, miglioramento della funzionalità del mulino in modo che vi sia maggiore spinta del prodotto fra le mole di macinazione. E su tutto è necessaria una manutenzione ordinaria gestita dalle donne in collaborazione con un tecnico locale in modo che tutte le apparecchiature siano sempre in condizioni ottimali per un loro utilizzo anche improvviso.
Tornando alla domanda iniziale.
Siamo riusciti a produrre un cambiamento sostanziale delle condizioni di vita delle donne ASVT Dollebou?
Ce lo chiediamo ma sinceramente riteniamo che vi sia ancora molto da fare. Certo senza l’apporto di SOLE Onlus la ASVT Dollebou non avrebbe alcuna speranza di poter progredire. Da soli potrebbero continuare il loro “galleggiamento”, in mezzo a mille difficoltà ma non potrebbero produrre quel piccolo salto in avanti che è tanto necessario per creare reddito con il loro lavoro in modo sicuro.Certo vi sono molte cose belle e positive, la struttura è funzionante, i macchinari vengono usati senza grossi problemi ed i risultati del primo corso di alfabetizzazione ha prodotto ottimi risultati per 10 donne che speriamo possano divenire in futuro le leaders del gruppo. Gruppo da cui si potrà dare una migliore organizzazione a ASVT Dollebou. Si stanno anche estendendo i contatti in Burkina Faso ed in più Bernadette ha assunto la Segreteria Generale del REKAF (Rete nazionale delle produttrici di burro di karitè) e questo dovrebbe dare maggiore visibilità a ASVT Dollebou almeno a livello locale. E’ stato registrato il logo dei prodotti Karina a base di burro di karitè:

logo burro karite

Quindi tutto bene ?
No, non va tutto bene e bisogna che ne prendiamo coscienza.
Prima di tutto ASVT Dollebou non è un’associazione di volontariato ma un gruppo femminile che ha scopi ampi di valorizzazione della donna e che si pone il principale obiettivo di creare reddito per poter dare un piccolo salario ad ognuna di loro. Aver sempre chiaro questo punto ci permetterà di aspettarci da loro solo quello che possono dare.
Il loro impegno quotidiano è ricavato lasciando i campi o i doveri familiari e solo quando questo è possibile “e redditizio” altrimenti esse non si sentono motivate a farlo. La paga non sarà alta, certe volte basta qualche chilogrammo di mais o di riso per una giornata di lavoro.
La cosa che abbiamo davvero toccato con mano in questo viaggio è che nella ASVT Dollebou molto è centralizzato sulla figura carismatica di Bernadette Monnè. Questo a lungo andare potrebbe essere un fattore negativo.
Con Bernadette abbiamo quindi insistito molto, e crediamo abbia capito che per noi questo non è sostenibile a lungo e che deve cominciare a differenziare compiti e responsabilità fornendo a chi lo farà un piccolo compenso per il lavoro aggiuntivo.
Noi li aiuteremo per tutto il tempo del progetto KARINA II e per fortuna abbiamo anche il progetto della Fondazione Rita Levi Montalcini su cui contare. Tutto sarebbe diverso se ASVT Dollebou avesse, a prezzi equi, la possibilità di piazzare all’estero più di 300-500 chilogrammi di burro di karitè l’anno, allora grazie al reddito prodotto con continuità si
potrebbero dare una migliore organizzazione, per provvedere in proprio ai numerosi pagamenti che si debbono fare per mantenere viva e ben operante la loro struttura.

Ecco dove deve mirare il nostro impegno per il futuro in modo da realizzare assieme a loro il sogno della loro indipendenza ed autonomia con reddito che deriva dal loro lavoro: sostenerli perché si diano una migliore organizzazione ma su un altro piano insistere molto con contatti in Italia e in Europa per trovare spazi per la commercializzazione dei loro ottimi prodotti a marchio registrato KARINA.