Relazione Viaggio Burkina 2008

Ouagadougou 27 Febbraio 2008


Relazione sul primo viaggio in Burkina Faso per l’avvio del progetto KARINA nel 2008 Iolanda (Dida) Neirotti e Gianfranco Molinar Min Beciet.
1) Premessa, ragioni del viaggio.
Il viaggio è mirato:
- a lanciare il progetto KARINA;
- ad ottenere una conoscenza diretta della associazione ASVT Dollebou sia per la parte che opera a Ouagadougou (capitale del Burkina Faso) che a Garango dove esiste la struttura che sarà successivamente definita come principale unità di produzione del burro di karitè;
- ad ottenere una conoscenza diretta di tutti i partners Burkinabè per comprenderne e definirne esattamente il loro ruolo nel progetto;
- alla definizione con ASVT Dollebou (ed in particolare la sua Presidente Madame Bernadette Fatimata Monnè) di tutta la tempistica realizzativa del progetto, dei momenti in cui trasferire fondi e di tutte le buone pratiche di rendicontazione del progetto sia alla Associazione SOLE che alla Regione Piemonte.
Il progetto KARINA qui descritto è in totale accordo con quanto descritto sulla domanda di finanziamento presentata alla Regione Piemonte (Bando Sahel 2007, percorso C).
Da informazioni telefoniche di Mariano Turigliatto del 20 Febbraio 2008, la Regione Piemonte finanzierà questo progetto per un importo pari a circa 30.000,00 €.
Il viaggio si è realizzato dal 16 Febbraio al 27 Febbraio 2008.
2) Discussioni con Bernadette F. Monnè, Presidente Associazione ASVT Dollebou.
E’ importante avere chiaro:
- ASVT è un’associazione di tipo generale (Associazione per la Salvaguardia dei Valori Tradizionali) che si occupa di formazione e sensibilizzazione sui vari problemi femminili, sono molto attivi sul problema grave della escissione sulle bambine, Presidente Bernadette Monnè
- Dollebou è un gruppo (pre-cooperativa) per la produzione di burro di karitè ed altri prodotti, Presidente Bernadette Monnè
- Il nostro progetto KARINA riguarda Dollebou ma è gestito dall’associazione ASVT che ha il suo specifico conto bancario presso la Bank of Africa (RIB già disponibile)
- Dollebou conta di circa 50 lavoratrici a Ouaga (qui le noci di karitè sono generalmente acquistate) e circa 100 lavoratrici a Garango, inoltre esiste un punto di riferimento a Tenkodogo (non di produzione)
- Indirizzo ASVT (valido anche per pacchi postali)
Signora Bernadette F. Monnè, 04 – BP 8797, Ouagadougou 04, Burkina Faso. Per le comunicazioni e-mail vale l’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. gestito da Yolande Traorè- Monnè, figlia di Bernadette presso il suo ufficio di Ouagadougou (Djago-International). Fax: +226-5037 2269
- Esame del progetto. Avendo saputo, mentre ci trovavamo in Burkina Faso, del finanziamento del progetto si discute con Bernadette di tutte le fasi di esecuzione dello stesso.
3) Visita a Garango 21 Febbraio 2008.
Villaggio a circa 180 Km Sud-Est di Ouaga. Ricevuti con tutti gli onori dallo chef (re-naaba) del villaggio, segnale che egli (la più importante autorità del luogo, più importante del sindaco) supporta il progetto KARINA.
Viste in azione una parte delle donne produttrici. Età varia, grande spirito di collaborazione fra di loro: la produzione del burro di karitè è già effettuata a gruppi, che si alternano nelle varie fasi della lavorazione. Gli introiti che le donne ricavano sono saltuari e scarsi, spesso in natura o al massimo equivalenti ad 1,5 €/giorno. A tutte le donne che lavorano la struttura di Dollebou (abbiamo a disposizione su carta tutto l’elenco nominativo della struttura Dollebou) provvede con un pasto, spesso molto frugale.
Tutto avviene nell’unità di produzione che già dispone di due edifici, senza acqua ed elettricità, uno per la formazione ed uno per lo stoccaggio ed alcune fasi della lavorazione.
Le impressioni sono ottime, pur essendo Dollebou un sistema organizzato ma molto fragile. Ad esempio nel corso della visita è mancata per un incidente domestico una collaboratrice del gruppo e tutte le donne ed il villaggio si sono bloccati. Anche le condizioni atmosferiche possono determinare problemi, ad esempio il vento ha distrutto un’esistente toilette in muratura ed ha scoperchiato uno dei due edifici esistenti. Dollebou produce anche sapone, crema per labbra e capelli, pasta di arachidi (principale produzione della zona) ed altri prodotti.
Presa visione degli edifici esistenti, per la discussione sull’edificio da realizzare vedere punto 2.
4) Conclusioni e sviluppi futuri.
-Positività. Esiste una gran voglia di fare per migliorare le condizioni di vita delle donne. Dollebou è molto ben amalgamato e già esiste una buona organizzazione del lavoro. Tutte le donne sono molto motivate dal lavoro che fanno e vedono questo come realizzazione per avere una vita migliore per loro ed i propri figli. Le donne hanno ricevuto una formazione adeguata ai compiti prefissi. Il contesto in cui Dollebou opera è favorevole ad un ulteriore miglioramento delle proprie attività con legami solidi con altre strutture. Potenzialità di crescita qualora le attività diventino più remunerative di oggi.
-Criticità. Scarsa abitudine a rispettare i tempi previsti che rischiano spesso di prolungarsi a dismisura. Fragilità della struttura sia perché al vertice sembrano esistere pochi ricambi, sia perché fatti esterni possono pesantemente interferire con la produzione (eventi sociali o famigliari negativi, eventi atmosferici come forte vento o forti piogge o forte caldo).
Esistono anche difficoltà di carattere progettuale e tecnico, ad esempio per l’esecuzione dei lavori di muratura e di installazione impianti e macchinari non ci è ben chiaro chi seguirà giorno per giorno l’evoluzione del lavoro (probabilmente il supervisore Guiebre Harouna).
-Terra Madre 2008. Bernadette e Moussa in linea di massima parteciperanno alla fine di Ottobre a Terra Madre 2008 a Torino. Noi ci siamo già mossi con Slow Food per supportare la richiesta di Bernadette. Continueremo a seguire gli sviluppi della cosa. E’ necessario che Bernadette riceva invito (che prevede il biglietto aereo da parte degli organizzatori) da parte di Slow Food (Signora Velia Lucidi). Anche SOLE dovrà fare una lettera di invito alla Ambasciata Francese di Ouaga (pc a Bernadette) per l’estensione della permanenza a Torino per 15 giorni.