"La gente vede nero"

Gladys, da 20 anni in Italia, ci chiede: “Ma che cosa posso fare io per “rompere il ghiaccio” con la mamma di una compagna di classe di mia figlia, che sul pullman quasi non mi saluta?”. Ecco cosa possiamo fare noi per “rompere il ghiaccio”, abbattere la barriera del timore e della diffidenza?

Me lo chiedo mentre sto riaccompagnando Gladys a casa e mi rendo conto un attimo dopo che la barriera la stiamo abbattendo proprio adesso: io, lei e le nostre risate sulla vita. L’incontro con la diversità è davvero possibile.

Venerdì si è tenuto il 2° evento del 2017 nella sede di SOLE all’insegna dell’incontro con i migranti e la loro vita qui in Italia. Le testimonianze sono state tante; dai racconti dei nostri Amici africani sono emerse le difficoltà nell’affrontare la vita di tutti i giorni, barcamenandosi tra l’angoscia per il rinnovo dei documenti e la diffidenza dei propri vicini di casa. E tutto questo, spesso, nel completo isolamento, senza avere un amico a cui raccontare le proprie preoccupazioni e le progressive conquiste. Emerge l’importanza di una rete sociale che accolga la diversità e la sostenga, creando momento di confronto e ascolto autentico e reciproco, anche solo davanti ad un thè. In questo quadro ciascuno di noi si è chiesto che cosa possiamo fare noi comuni cittadini. Gladys, da 20 anni in Italia, ci chiede: “Ma che cosa posso fare io per “rompere il ghiaccio” con la mamma di una compagna di classe di mia figlia, che sul pullman quasi non mi saluta?”. Ecco cosa possiamo fare noi per “rompere il ghiaccio”, abbattere la barriera del timore e della diffidenza?

Me lo chiedo mentre sto riaccompagnando Gladys a casa e mi rendo conto un attimo dopo che la barriera la stiamo abbattendo proprio adesso: io, lei e le nostre risate sulla vita. L’incontro con la diversità è davvero possibile.

Venerdi 3 febbraio alle ore 21 nella sede di SOLE in via Fiume 12 incontro per condividere  insieme le esperienze dei migranti e delle realtà  cittadine .

3feb2017