Essere Volontario

"Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole".

volontaria
 Questa citazione di De Andrè, letta durante una domenica passata ad un banchetto, mi torna spesso in mente. Trovare le parole per descrivere il calore di un abbraccio, gli occhi pieni di sofferenza di una donna o il sorriso radioso di un bambino è difficile perché le emozioni che ti invadono sono tante. Esserci, farsi prossimo, non delegare ad altri, indignarsi, mettersi ingioco queste invece sono parole concrete che uso spesso quando racconto il perché del mio impegno nell'associazione. Indignazione è la parola che preferisco perché bisogna partire da li, da un moto che ci scuote dentro davanti a un'ingiustizia, davanti a un bambino che oggi non mangerà oppue ad una donna che non potrà andare all'opsedale perchè non hanno di che pagarselo. Sono situazioni concrete e sono li davanti ai miei occhi durante i mesi trascorsi in Mozambico. Conservo queste immagini dentro di me come ferite e tornando a casa trasformo la mia indignazione in qualcosa di concreto. Un banchetto in una fiera, un incontro con i ragazzini delle medie, una serata a parlare con un mio amico. Trasformare la mia indignazione in impegno, questo è il mio modo di combattere l'ingiustizia. Sapere che con poche centinaia di euro, raccolti durante un'iniziativa, si riesce a dar da mangiare a quel bambino e  aportare quella donna in ospedale dà un senso molto concreto al mio impegno. Ma questo da solo sarebe troppo poco: esserci, dare testimonianza è l'altra parola chiave. dare testimonianza nella nostra comunità vuole dire raccontare le situazioni viste. Tentare di mutare gli stereotipi di un' Africa ricca solo di malattie e guerre, descrivendo la ricchezza umana, la gioia dei canti, la volontà di ragazzi che percorrono kilometria piedi per recarsi in una capanna chiamata scuola, la voglia di vita di una mamma che partoriecse e molto altro ancora... Adesso tu mi dirai che si, è tutto molto bello ma si deve venire in Mozambico per poter dare testimonianza. Non è vero, in associazione c'è il mio amico che passa molte ore a sistemare la contabilità di sera o nei fine settimana. C'è una ragazza che confeziona bomboniere il sabato pomeriggio: loro il Mozambico lo conoscono solo attraverso i racconti e le immagini ma si fanno prossimi, si assumono una responsabilità. Solo due esempi, ma sono importanti per me perché mi aiutano a crescere come persona.

Grazie al Volontariato qui in Italia ho incontrato realtà bellissime: realizzare un laboratorio di batik in un'associazione di disabili e condividere con loro la cena, vedere la piccola Carlotta che mi ferma per la strada e mi dà un gioco per i bambini dell'orfanotrofio, capire che quel poco che faccio ha veramente un senso... Ecco, questo è il mondo per cui non trovo le parole. Sono dieci anni che pratico il volontariato e nonostante l'impegno, la fatica e alcune volte la voglia di mollare mi sento bene, sento che donare un pò del mio tempo all'altro mi rende felice, mi fa sentire parte di questa grande famiglia chiamata umanità.